Il corpo è parte integrante del lavoro psicologico. Sensazioni, tensioni, postura, respiro e movimento possono offrire informazioni preziose su come un’esperienza viene vissuta nel momento presente. Quando è utile e appropriato, il lavoro può includere esperienze di consapevolezza corporea e forme di contatto concordate, sempre nel rispetto dei confini, del consenso e dei tempi della persona. In alcuni momenti può essere utilizzato anche il lettino, non come tecnica standard o obbligatoria, ma come possibile setting corporeo-esperienziale: uno spazio diverso dalla posizione seduta che può favorire ascolto, percezione del corpo e attenzione a ciò che emerge.
Il contatto non è necessario né previsto in ogni percorso e viene sempre valutato insieme, con consenso esplicito.