IL MIO APPROCCIO
Un modo di lavorare che parte dall’esperienza
Nel mio lavoro considero la persona come un insieme vivo di emozioni, corpo, relazioni, esperienze e modalità apprese nel tempo. Molte delle difficoltà che viviamo non nascono soltanto da ciò che proviamo, ma anche dai modi in cui abbiamo imparato ad adattarci alla vita, alle relazioni e al mondo che ci circonda.
Nel tempo possiamo sviluppare modalità automatiche, difese e strutture caratteriali che inizialmente ci aiutano a proteggerci o a sentirci parte di qualcosa, ma che possono anche allontanarci da aspetti più autentici e vitali di noi stessi. Per come intendo il lavoro psicologico, una parte importante del percorso consiste nel riconoscere queste modalità con maggiore consapevolezza e senza giudizio, imparando gradualmente ad ascoltare ciò che accade dentro di noi in modo più presente e profondo.
Attraverso un approccio gestaltico e psico-corporeo porto attenzione all’esperienza presente, al corpo, alle emozioni, alle relazioni e al modo in cui entriamo in contatto con noi stessi e con gli altri. Nel mio lavoro possono trovare spazio anche strumenti come mappe di personalità, archetipi, enneagramma e lavoro sul carattere, non come etichette rigide, ma come possibili chiavi di esplorazione e conoscenza di sé. Credo che dentro ogni persona esista un mondo interno ricco di parti differenti, bisogni, possibilità e aspetti ancora inespressi che meritano ascolto e riconoscimento.
Contattami per iniziareLa metafora della tavolozza
“A volte penso alle persone come a tavolozze di colori: ognuno di noi possiede molte sfumature, possibilità e modi di essere. Alcune di queste, nel tempo, possono essersi affievolite, bloccate o dimenticate.”
Maschere, carattere e identità
Nel corso della vita sviluppiamo modi di essere che ci aiutano ad adattarci, proteggerci e trovare un posto nelle relazioni. Queste modalità possono diventare così abituali da sembrarci parte inevitabile della nostra identità, anche quando non rispondono più ai nostri bisogni presenti.
Nel lavoro psicologico considero importante riconoscere queste strutture con curiosità e senza giudizio, distinguendo ciò che ci protegge da ciò che, nel tempo, può limitarci. L’obiettivo non è eliminare parti di noi, ma comprenderle e ampliare la possibilità di scegliere come stare con noi stessi e con gli altri.
“L’obiettivo non è eliminare parti di noi, ma comprenderle e ampliare la possibilità di scegliere.”
Un dialogo tra le parti di sé
Dentro di noi convivono parti differenti: bisogni, desideri, paure, modalità protettive e possibilità ancora inesplorate. A volte queste parti sembrano entrare in conflitto tra loro: una parte vorrebbe cambiare, mentre un’altra cerca sicurezza; una desidera avvicinarsi, mentre un’altra teme di esporsi.
Nel lavoro psicologico può essere utile imparare ad ascoltare queste diverse dimensioni senza cercare subito di eliminarne una. Crescere può significare anche sviluppare un rapporto più consapevole e amorevole con il proprio mondo interno, creando maggiore integrazione tra parti di sé che prima sembravano separate.
L'APPROCCIO PSICOCORPOREO
Corpo ed esperienza
Il corpo custodisce emozioni, tensioni, bisogni e modi di stare in relazione. A volte comprendiamo razionalmente ciò che ci accade, ma continuiamo a sentirlo nel corpo sotto forma di tensione, chiusura, agitazione o difficoltà a percepire ciò di cui abbiamo bisogno. Per questo nel mio lavoro porto attenzione anche alle sensazioni corporee, al respiro, alla postura e a ciò che emerge nell’esperienza presente. Attraverso l’ascolto del corpo e del momento presente può diventare possibile sviluppare un contatto più profondo con sé stessi e con la propria esperienza emotiva.
Integrazione Somatica
Un'elaborazione clinica che unisce la consapevolezza cognitiva alle risposte fisiologiche del sistema nervoso.
La relazione e il momento presente
Il percorso psicologico non avviene soltanto attraverso ciò che raccontiamo, ma anche attraverso ciò che accade nella relazione e nel momento presente. Il modo in cui entriamo in contatto, ci avviciniamo, ci proteggiamo o ci ritiriamo può offrire informazioni preziose sul nostro modo di stare nelle relazioni. Per questo considero la relazione uno spazio vivo di osservazione, consapevolezza ed esperienza. Il qui e ora non serve a dimenticare il passato, ma a osservare come ciò che abbiamo vissuto continua a manifestarsi nel presente.
L'esplorazione si arricchisce di strumenti come l'enneagramma e il lavoro sugli archetipi: intesi non come etichette rigide, ma come mappe e chiavi di lettura per ampliare la propria autocomprensione nel qui e ora.
Possiamo partire da un primo incontro
Il primo colloquio è uno spazio per conoscerci, comprendere cosa ti porta qui e valutare insieme se e come iniziare un percorso.
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